EDIZIONE SPECIALE
Se vi sono mancata anche solo la metà di quanto voi siete mancati a me, allora è semplicemente meraviglioso 😊😀!!! L’ultima volta vi ho scritto il 5 giugno; purtroppo la ripresa post-covid è stata davvero caotica e vi ho trascurati. Ma bando alle chiacchiere e approfittiamo al massimo di questi pochi minuti insieme.
Torno oggi e non lo faccio a caso.
Torno oggi e l’emozione sale ad ogni parola che scrivo. Ad ogni parola che mi avvicina al perché io abbia ripreso a scrivere proprio oggi, ma che allo stesso tempo mi allontana se continuo ad aggiungerne per tergiversare.
Potrei raccontarvi una delle tante chicche con mia sorella (in effetti una fresca fresca ce l’avrei e pure parecchio divertente!!). Potrei raccontarvi di una nuova sorellina umana e di una nuova sorellina pelosa; potrei raccontarvi di un matrimonio; potrei raccontarvi di tutti i nostri sogni; potrei… ma oggi non servirebbe a nulla.
Vi racconto invece di quando domenica siamo stati a Grosseto per il nostro pre-esame. Ma non vi racconterò le nostre classiche avventure fatte di abbai e manicotti rubati, ma di quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo. In realtà Gino Paoli s’è sbagliato, noi eravamo cinque più uno in collegamento da casa (tipo Gerry Scotti in “Chi vuol essere milionario?”). immaginatevi questa scena: io, Ziva, Audrey, Bonnie e Maisha siamo uno accanto all’altro sul terra-resta concentrati e proiettati verso il nostro esame.
Mentre ognuno di noi veniva chiamato a turno a fare gli esercizi, quelli rimasti a terra parlavano a mezza bocca, quasi sussurrando. Poi come al solito ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo e i toni si sono alzati. Per di più Bonnie aveva messo in vivavoce Baloo rimasto a casa, quindi potete immaginare canaio 😂😂! Tempo zero ci siamo beccati un urlo micidiale da Zio Ale. Per tutti i peli che ho addosso, m’è preso uno spavento che son quasi diventata bionda come Otto 😱😱!!! Ammutoliti, fiato sospeso, orecchie basse, groppone in gola che non andava ne’ su ne’ giù, occhi lucidi, ci siamo sorbiti il suo sermone che a far casino durante le lezioni, poi all’esame si piange. Poi Zio Ale s'è girato dall’altra parte e, ormai praticamente cianotici, riprendiamo fiato.
Per carità, Zio Ale è Zio Ale e ha sempre ragione, ma leggendo queste righe si pentirà amaramente di averci spettinato in questo modo!!! 😏😌
Zio Ale per tutti noi è stato il primo cinofilo che abbiamo conosciuto e penso che sia proprio per questo che ci siamo innamorati della cinofilia, del nostro campo, del nostro nome 848 e di quello che saremo potuti diventare inventandoci insieme giorno dopo giorno. Uno Zio insostituibile con un bel biondo come compagno di avventure che abbiamo ammirato a bocca aperta e occhi spalancati 😮! Persino Audrey, la più paurosa fra tutti noi, dopo un primo momento di incertezza, ha sciolto tutti i timori e si è fidata ciecamente di lui. Io… beh… io non faccio testo: il nostro primo incontro è stato tutto un tira e molla con la treccia. Ci ha provato in tutti i modi a vincere, ma io non mollavo di un centimetro, nemmeno quando mi ha messa a testa in giù! Lo dovevo capire subito che era uno tosto, ma anch’io gli ho dato del filo da torcere! Eh!! Bellino vai!! 😁😁
Ecco cosa ci dicevamo l’altro giorno a Grosseto… e con la tua storica e inimitabile spontaneità hai rovinato un momento di sorpresa!! 😠😠
MA A QUESTO PUNTO ORMAI ARRIVIAMO AL DUNQUE, AL SUCCO, AL CENTRO, AL VERO MOTIVO DI TUTTE QUESTE MIE PAROLE...
TANTISSIMI AUGURI ZIO!!!
😊😊😊😊😊
Quello che Otto è per Kenya, così sei stato te per tutti noi! 😍

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