🐶 CHI SIAMO - 7° PARTE
All’inizio avevano calcolato la quarantena su quindici giorni e non ne capivo il senso dato che 40 non è uguale a 15. Ora che abbiamo passato il quarantesimo giorno e avevo già organizzato festoni e fuochi d’artificio in strada 🎉, scopro che bisogna arrivare addirittura al cinquantaquattresimo per poter uscire e continuo a non capirne il senso dato che 40 non è uguale a 54 😧.
Non sarà nemmeno un bomba libera tutti! Eh no! Ho letto che sarà un’apertura graduale, pianino pianino, senza spingersi, contingentati, ad un metro e mezzo… ah no, forse un metro e ottanta… ah no, forse meglio due metri di distanza… ma perché non ve ne state a casa così vi tenete il vostro distanziamento sociale?!! 😠 No no no… Scusate… sbalzi d’umore! 😔 Ma tranquilli, continuo a prenderla con estrema filosofia, ma mi è inevitabile alternare momenti alla Rambo a momenti alla Thelma&Louise (ovviamente considerando con estrema plateale tragicità il finale del film 😌)! La mia fortuna è stata che questa settimana la macchina della Protezione Civile ha cambiato cd e il sempiterno “dovete stare a casa, i trasgressori saranno puniti” è stato accompagnato da Penso positivo di Jovanotti. Oltre ad un salto di qualità nell’ottimismo, hanno pure fatto un salto avanti nel tempo: da un Caruso del 1986 ad un Penso Positivo del 1994. E questo mi fa pensare positivo (!) perché di 8 in 8, in sole altre tre settimane potremmo ascoltarci un No Hero di Elisa del 2016!
🐶🎤
I can't jump over buildings
I'm no hero
But love can do miracles
😀
Una volta a settimana per sei settimane vi ho raccontato di Maisha, Otto, Rey, Audrey, Bonnie, Ziva e Baloo e tutti noi siamo il punto di riferimento a quattro zampe del nucleo cinofilo dell’Anfi Toscana, un’associazione che fa Protezione Civile occupandosi di ricerca dispersi in superficie. Ma prima di essere ANFI noi siamo nati come 848 dove ho conosciuto altre due splendide ragazze! 😀
Uno di quei famosi lunedì mattina, che inizialmente avevo spacciato come sessioni di allenamento in solitaria, lentamente hanno visto spuntare un po’ di persone. Prima di tutto conobbi Zio Fabio (ma ve l’ho già raccontato!). Poi nei mesi successivi, un qualche lunedì indefinito di un mese altrettanto indefinito arrivai al campo e vidi che c’era già una macchina. Da dentro mi salutò una ragazza in boxerese, mentre un’altra mi salutò in australiano dal campo mentre faceva addestramento. Era Raja ed era bellissima! Aveva un pelo che da oltre il cancello percepivo come morbidissimo. Era di un colore buffo che non avevo mai visto, ma che mi piaceva tantissimo! Appena potei avvicinarla le dissi “Ganza la tua pelliccia bianca e arancione! Mi piace proprio!” e accompagnai questa mia confessione con un sorriso irresistibilmente smagliante 😁! Lei mi guardò. Constatò che dovevo avere sì e no 7 o 8 mesi e capì che quell’affermazione era dovuta alla mia ancora oggettiva ignoranza in materia. “Non sono arancione. Sono Red Merle!”. Red Merle ripetevo meccanicamente dentro la mia testa. “Red Merle… Figo!” e me ne andai scodinzolante pensando che avrei dovuto chiamare mia sorella per dirle se un giorno potevamo provare anche noi quella tinta per darci un tocco di colore al pelo 😅.
Dopo quel primo lunedì ne abbiamo passati non so quanti insieme. Ci siamo divertite veramente tantissimo. E poi imparavo un sacco di cose guardandola, perché lei era veramente molto più brava di me!!! Ci si incontrava o lì al campo o in Palazzina dove Alessio ci faceva fare qualche prova di ricerca. La mia e la sua mamma (Viola) si nascondevano a vicenda. Per fortuna che Raja era bravissima e ritrovava sempre Sara… vi immaginate sennò disastro: io da sola in macchina bloccata a Livorno senza prospettiva di cibo 😱! Sarebbe stato terribile 😰! Purtroppo con il passare dei mesi ci siamo un po’ perse, ma nei prossimi capitoli la troverete ancora perché comunque insieme ne abbiamo combinate un po’!!
Primavera 2019.
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| Penny |
Non so per quale motivo ma una volta si andò al campo di venerdì. Mentre facevo i miei esercizi di obbedienza arriva una macchina. Giuro che ho cercato con tutte le mie forze di stare concentratissima, ma… un alito di vento mi sfiora le narici: odore interessante; mi si gira involontariamente un orecchio in direzione della macchina: capto il fruscio di uno scodinzolio; l’occhio mi scappa e la testa si gira: vedo un batuffolo bianco e nero. Penny! Ha delle orecchie da fine del mondo che fanno da contorno ad un musino meraviglioso 😊. Mi ricorda in modo impressionante il primo cane di Sara e il modo in cui infatti lei la sta guardando ne è la prova tangibile. Ci sono stati periodi che non ci vedevamo mai, soprattutto d’inverno perché lei se ne andava con il suo babbo (Enrico) a fare una cosa ganzissima: tutte le volte che lo raccontava rimanevamo a bocca aperta. Praticamente il suo babbo è soccorritore sulle piste da sci e quindi andava con lui in montagna. Noi ce la immaginavamo già a fiutare 🐶🎿 l’alpinista o sciatore di turno finito sotto una valanga, ma ci ha detto che era ancora presto per lei, che la strada per arrivare lì era lunghissima e che non sapeva se poi alla fine se la sentisse veramente!
Purtroppo, così come con Raja, anche con Penny le nostre strade si sono incrociate ad intermittenza, ma so per certo che nei prossimi capitoli la ritroveremo, magari accompagnata da una sorellina 😀😊… chi lo sa?! 🙊🙊
Purtroppo, così come con Raja, anche con Penny le nostre strade si sono incrociate ad intermittenza, ma so per certo che nei prossimi capitoli la ritroveremo, magari accompagnata da una sorellina 😀😊… chi lo sa?! 🙊🙊
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| Viola e Raja |


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